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Un po' di tempo fa,  con alcuni amici,i Fiorini brothers, Barbara Brandoli -organizzatrice del terre di vite, www.terredivite.it-e francesco Orini fotografo- www.orini.it -  chiaccheravamo sul vino della nostra Terra ,in particolare dei nostri vini.Argine e Albone.
Riassumendo la Barbara mi faceva notare come il nostro Lambrusco sia poco espressivo del terroir ,per non parlare del nostro Argine...Orrore vino fermo in pianura!Critica giusta? non lo so però accetto e tento di spiegare.
1)un tempo tutta la zona di Campogalliano era ricca di merlot e altri vitigni,come dimostrano il catasto viticolo rilasciato dalla cantina sociale di Campo.Solo negl'anni 60  si è partiti con la Lambruschizzazione selvaggia del territorio.
2) se dovevo seguire gli esempi del luogo avremmo dovuto fare solo vini da uve Lambrusco leggerini e  acidi come la citrosodina
3)la nostra voglia di fare una viticultura curata e DIVERSA da tutto ciò che ci circonda;domanda è più territoriale una vigna gestita  e vendemmiata a macchina  da 240 q.li-ettaro oppure una coccolata , pettinata e viziata a mano che produca 60-80 q.li a ettaro?
Una volta Veronelli parlando di territorio disse "la patria è ciò che si conosce e si capisce".ecoo noi la pensiamo così ,non ci puo essere vino senza la nostra mano e la nostra passione ,la nostra voglia di ricerca.
4) i nostri vini solo puliti olfattivamente perchè provengono da una perfetta e soprattutto perchè in cantina puliamo molto bene le nostre botti etc...se questi profumi sono da reputarsi non tipici del territorio secondo me c'è da fermarsi e pensare(potevo usare  altri termini...)

Il nostro territorio ha ancora tante cose da dirci,se noi non l'ascoltiamo e ci limitiamo a fare il nostro compitino- Tanti quintali ,....Lambruschino...tanto si vende localmente!!!- non riusciremmo mai a capire quello che realmente ci può dare.
Ci sono anche tanti esempi in viticultura di persone che hanno piantato vitigni  e vigne in zone ancora vergini...i risultati si sono visti(la maremma sarebbe ancora un enorme palude, le vigne della tenuta di Trinoro, tutta bolgheri è stata una scommessa...).
 il mio maestro di pugilato ,Silvio Andreola,mi diceva "solo se sputi sangue tutta la settimana sul ring ti diverti". Solo se pretendi tanto da  te stesso e dalla tua vigna potrai goderne il risultato...vigna e mano dell'uomo ,non è Terroir ?
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Comments

Sat, 06 Feb 2010 05:36:05

Mi sa che tu sia un predicatore nel deserto, basta vedere cosa va oggi di moda (vedi in particolare un Lambrusco 3bicchierato) comunque ti riporto e ti rivolgo quello che mi disse una volta l'operaio anziano di mio nonno (che ancor'oggi viene a vendemmiare e ogni tanto a potare....per non sentire rotture di maroni da parte di sua moglie) "Te và par la tu strè!"

 

Sat, 06 Feb 2010 06:40:39

Caro Pierre, leggo con piacere queste tue parole ma ti devo correggere...Il tuo Lambrusco L'Albone, mi piace moltissimo e siamo stati (io Elena e Marco Arturi) indecisi fino all'ultimo se inserirti nella rosa di Terre di Vite proprio perchè crediamo nel lavoro che fai, nella tua passione e nel rispetto del territorio. Poi, nella sfera dei miei gusti personali, io non amo i vini rossi fermi di pianura, specie se fatti con uve non autoctone. Ma è un mio gusto, non mi piacciono in particolare quando sono molto concentrati, quando vanno più sulla sostanza che sull'eleganza. Detto questo, il tuo Argine è un vino ben fatto ma non è un vino nelle mie corde anche se riconosco che c'è un grande lavoro in vigna e in cantina di selezione e di pulizia. Quando degusto i vini e sento che il produttore vuole la "verità" io dico la mia verità, e se devo essere sincera fino in fondo, a Modena e dintorni c'è ancora tanto da fare per il Lambrusco se vogliamo renderlo un prodotto d'eccellenza, troppa discontinuità, aziende che prediligono la quantità a discapito della qualità...Il tuo Albone va nella direzione giusta secondo me e questo te lo riconosco, lo elogiavo anche oggi con amici su twitter che mi chiedevano se ti conoscevo, e l'ho segnalato a Roberto Giuliani che lo metterà nel suo articolo sul lambrusco. Caro Pierre, la tua ricerca, il tuo desiderio di far parlare il territorio e di ascoltarlo anche attraverso una vinificazione diversa e l'aggiunta di vitigni non autoctoni come il merlot non è da me disprezzata, anzi, solo che non rientra nel mio gusto. Spero di essere stata più chiara con questa spiegazione. Un caro saluto,
Barbara.

 

Sat, 06 Feb 2010 08:54:05

@barbara, grazie del tuo commento,ma ti devo precisare che il Merlot dentro all'Argine è solo al 20% mentre il restante 80% è composto da Malbo Gentile e Sangiovese( 65 e 15 rispettivamente)....se lo degusti il Merlot non lo senti neanche con Amplifon.Comunque hai ragione quando dici che è un vino molto concentrato,fullbodyed come dicono gli Anglo,del resto è un vino che somiglia a chi lo ha fatto.Sicuramente non un morbidone?o no ?
ciao e a presto a terre di vite.GP


@Gabriele
mi sa che mi farò un nuovo tatoo con la scritta del tuo operaio.
ciao Succi

 

Sun, 07 Feb 2010 09:40:09

ero tentato di pubblicare sul mio sito l'ultima parte del tuo post quando fai parlare il tuo maestro di pugilato poi mi sono trattenuto, avevo già messo in evidenza un commento di Gabriele e non vorrei sembrare un "bastardo copia-incollatore",però il finale "vigna e mano dell'uomo, non è terroir ?" è troppo bello e meriterebbe veramente una ben più ampia diffusione,solo questa frase varrebbe tutto un articolo.

 

Mon, 08 Feb 2010 04:12:39

@Maestro
Grazie Stefano,potevi tranquillamente copia-incolla...il mio vecchio maestro ,Silvio , è l'uomo più feroce che io abbia mai incontrato...e guarda che di ring ne ho visti in giro per Italia e non...forse un giorno ne farò un articolo;uomo e sport d'altri tempi. grande Silvio.

 

Sun, 14 Feb 2010 12:48:12

@Stefano
Ci avevo pensato anch'io ma non l'ho fatto per lostesso motivo che non lo hai fatto tu. Ma visto che sei il blogger più anziano e il padrone della frase dà l'ok è giusto che lo faccia tu che sei senza dubbio più bravo di me.

 



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