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Dopo Enologica 11/25/2009
 
Tirando le somme dopo Enologica 09 posso dire che nel complesso possiamo ritenerci soddisfatti, anche perchè questa era la nostra prima esperienza del genere e quindi abbiamo partecipato con l'obbiettivo principale di farci conoscere, farci vedere e fare conoscere i nostri vini.
Nelle giornate di venerdì sabato e domenica enologica era piena, anche se le persone veramente interessate ai produttori e ai prodotti erano poche;
Per molti è stato un transalcolico!!!!!!!!
Pensavo che nella giornata di lunedì riservata agli operatori ci fossero più presenze; anche perchè era una bella occassione di lavoro.
Volevo poi ringraziare tutti quelli che c hanno dato consigli e con cui abbiamo scambiato due chiacchere e in particolare : (di sicuro ne dimentico qualcuno scusa!) Gabriele Succi, Stefano Berti, Ancarani, Quinzan, Longanesi, Babini PAolo, Paltrinieri e quel matto di Libero. 

Vi aspettiamo per le tigelle



  
 
 
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Venerdì 20 inizia Enologica. 
Questa è la nostra prima esperienza in una manifestazione del settore; presenteremo i nostri vini.
Vi aspettiamo!!!
Salut a Tòt !!!
www.enologica.org
 
 
Venerdì scorso gita formativa a Ravaldino in Monte (FC) a conoscere Stefano Berti e Gabriele Succi, due grandi interpreti del Sangiovese.
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 Dopo una breve visita in cantina e nelle vigne abbiamo argomentato sulle guide del settore, viticoltura ed enologia in genere.
Tra un bourdel e un dimandi ci siamo scambiati bottiglie con la promessa di ritrovarci presto.
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Oggi giornata grigia e riflessiva dopo la degustazione con riunione di ieri sera presso l'azienda Pederzana dell'amico Gibo. La riunione era incentrata su il Simposio dei Lambruschi,piccola aggregazione di amici-produttori con annessa degustazione dei vini del padrone di casa. tre cose mi hanno quasi tolto il sonno.....
1) il suo Lambrusco base è stratosferico, diverso insomma  mi è piaciuto e mi ha fatto riflettere su tante cose. ne parlerò con il dott. Bertolani ,mio enologo, non perchè voglio copiare uno stile ma per capire perchè la strada è qulla....
2)ilsuo vino senza solfiti è senza macchia;quando si assaggiano vini di quel tipo spesso si è a confronto con vini difettosi,a mio gusto e modesto parere, questo vino è fuori da tutto ciò. Profumi puliti ,netti rimandi alla buccia dell'uva di partenza...etc. etc..con una beva terrificante,da litigarsi l' ultima goccia. 
3)il suo UBI MAJOR amarone di grasparossa alla Dal Forno passatemi il paragone con una nota erbacea rinfrescante in chiusura per niente stucchevole.


Oggi per noi solo pensieri e chiaccherate con il buon Umberto( www.bertolani.org ),domani travasiamo il rosato per damigiane e lo filtriamo...siamo ancora indecisi su cosa farne.il vino è buonissimo e per le damigiane sembra quasi sprecato,però non possiamo fare 4000 vini diversi.
 
 
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Questo vitigno ha la sua origine a Santa Croce di Carpi
nella pianura modenese e si pensa che il suo nome derivi dalla forma del grappolo che ricorda un piccolo salame.
Il grappolo è compatto alato e cilindrico, gli acini hanno una buccia consistente e pruinosa.
La compattezza del grappolo lo rende sensibile alla botrite.
Questo vitigno ha una buona fertilità delle gemme basali per cui la potatura speronata corta gli si adatta perfettamente.